Come lanciare un Airbnb (io) e diventare travel influencer (tu)

Durante le settimane di lockdown ho sognato giorno e notte un prato.

Ho vissuto per 3 mesi in un appartamento di 50 mq, con l’immane fortuna di un balcone vista cielo. Però ovvio: un prato è un’altra cosa.

Da qui l’idea, appena riaperti i confini (di Comune e Regione), di tornare a dare vita ai prati in cui sono cresciuta, tanto più che la staycation sembra essere un trend 2020. Ho quindi pensato di esplorare il business del turismo di prossimità.

Indagine di mercato: dove vanno gli italiani in vacanza nel 2020?

Da un questionario incrociato tra LinkedIn e Instagram i miei contatti sembrano preferire il mare, ma c’è uno zoccolo duro di persone che passeranno le vacanze in montagna a fronte di una piccola nicchia di coraggiosi che andrà all’estero.

Test di mercato: una casa su Airbnb

Il passaggio successivo è stato un test di mercato più realistico: ho aperto un profilo su Airbnb di una casa a Portula e ho investito circa 30€ di sponsorizzate Facebook e Instagram.

Ecco il risultato del primo mese di test:

  • 82 visualizzazioni
  • 4 richieste di informazioni
  • 3 richieste di prenotazioni
  • 1 prenotazione finalizzata di ben… 1 mese.

E così l’agosto è andato. Mica male come conversione? Cheddite? Volendo entrare sul qualitativo, devo dire che le sponsorizzate social non sono state particolarmente efficaci perché hanno portato persone che non conoscevano Airbnb e si aspettavano più un’offerta da hotel. Quindi nella scelta della finalizzazione della prenotazione ho preferito dare precedenza a chi faceva già parte della community di Airbnb e aveva (un bel po’) di recensioni positive.

Ora che la casa è stata beta-testata da due beta-tester che meglio non avrei potuto desiderare, la casa è pronta per ospitare famiglie (c’è una camera matrimoniale e una cameretta con letto a castello) e coppie che vogliono passare un weekend o una settimana in mezzo alla natura, tra passeggiate e frutti della terra.

A settembre si parte con il (micro) influencer marketing

La Val Sessera come meta turistica è ancora poco conosciuta; quindi ho bisogno di qualcuno che la racconti un po’ per valorizzare la location e attrarre viaggiatori.

Io naturalmente ho cominciato:

  • con un profilo Instagram dedicato alla Casa degli Orti, in cui condivido consigli sui percorsi di trekking e faccio un po’ di sana education sulle verdure di stagione (come mi insegna la mamma)
  • con una pagina Facebook dedicata al Viaggiare Lean, che parla di tante diverse esperienze di viaggiare lento, un po’ fuori dalle classiche rotte turistiche e con lo zaino in spalla.

Mi vuoi dare una mano?

Se aspiri a diventare un travel micro-influencer, ma anche semplicemente se ti piace fare due fotuzze quando sei in viaggio.

Se vuoi trascorrere una settimana fuori città perché tanto puoi lavorare in smart working, ma anche semplicemente se hai qualche weekend libero in autunno e vuoi scoprire nuove mete made in Italy.

Se se se se è così, fai una richiesta di prenotazione alla Casa degli Orti e ti darò farò uno sconto per travel storyteller.

Hai curiosità prima di lanciarti in questa avventura? Scrivi su Instagram alla Casa degli Orti.

Bonus track, come al solito: consigli di lettura

Più che un disclaimer è una bonus track. Dedicata sia a chi vuole seguire la mia avventura e aprire un Airbnb, sia a chi vuole raccontar di viaggio o raccontar viggiando. Ecco quindi i due libri che mi hanno accompagnata nell’inizio di questo viaggio.

Nell’apertura dell’Airbnb mi sono fatta guidare dai consigli di Antonella Brugnola e il suo “Fare business con l’home sharing”.

Nel travel storytelling dal bel libro di Alice Avallone “Immaginari per viaggiatori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.