Datemy una Q, e vi riformo la s[x]uola

E’ appena cominciata la stagione telefilmica 2010/2011 e ho già imparato qualcosa di importante su come sopravvivere in tempo di crisi (Fonte: Hellcats 01×01, The CW, sub ItaSA):

1. andare all’Università in bicicletta (DONE).

2. Non fidarsi delle culture che costruiscono piramidi, visto che, tra le altre cose, “I massoni hanno piazzato le piramidi sulle banconote, regalandoci… Dan Brown.”

3. Finanziare l’istruzione attraverso lo sport (e il cheerleading -sia chiaro- E’ UNO SPORT!).
Su questa fondamentale strategia è stato costruito l’intero sistema americano, ma credo che i telefilm svolgano un ruolo rilevante nel diffondere la conoscenza di tale modello nei paesi meno evoluti, che si stanno barcamenando nel tentativo di riformare la squola. La mia ipotesi, derivata dalla mia storia personale, è che se avessi fatto la cheerleader alle superiori, ora sarai meno dipendente da Word nel correggere i miss-pelling. Tuttavia, anche se tale ipotesi risultasse infondata, credo che il corpo studentesco ne beneficierebbe comunque, se non altro in termini di massa muscolare. #datemiunaq

4. “Democracy is a bitch” (a prima vista potrebbe non sembrare un suggerimento costruttivo, ma magari integrato con la teoria delle piramidi…)

5. “Dovresti farmi un segnale quando fai battute, per evitare fraintendimenti” disse la capo cheerleader. Ma noi si sapeva già, nevvero?!?!

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6v-Qv5GI5Os]

p.s.: Il primo #bazinga non si scorda mai.

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